Se la tua migliore amica è la tua gemella fantasma, e passate le notti a chiacchierare attraverso uno specchio – tu in pigiama, lei in completino sexy da Britney Spears – è chiaro che qualcosa, nella tua vita, non sta andando per il verso giusto.

Ne è convinta Violet Halliwell, proprietaria della libreria Ye Olde Bookshop e madre umana di Sirius, un cane gigante con solide carenze affettive. E, se solo sapessero dell’esistenza di Vivian, ne sarebbero convinti anche gli abitanti di Appleby, cittadina della campagna inglese dove Violet si è rifugiata dopo una buona dose di fallimenti e uomini sbagliati. Adam, il bel fotografo appena uscito dal suo letto e già sparito, è solo l’ultimo di una lunga serie.

Per fortuna, Violet può contare su Trix e Dan, i suoi dipendenti nonché compagni di serate a base di snack e film trash, e sulle cene domenicali assieme alle Dodo, adorabili prozie sboccate e ficcanaso. Alla voce “relazione complicata”, poi, c’è Ash, il taciturno barista al quale si rivolge per imprese disperate e confessioni imbarazzanti.

Quando in libreria spuntano misteriosi messaggi dentro libri abbandonati, la corazza di Violet, accuratamente costruita in anni di vita “col freno a mano tirato”, comincia a scricchiolare, e sarà proprio la soluzione del mistero a farla crollare del tutto.

Tra frizzanti atmosfere in stile rom-com, citazioni letterarie da Jane Austen a Harry Potter e un pizzico di paranormale, il nuovo romanzo di Pamela Geroni mescola abilmente ironia e introspezione per raccontare la storia di una ragazza che sembra avere tutto, tranne ciò che ha sempre sognato.

Un piccolo estratto per te


L’effetto delle sue mani su di me arriva sotto forma di una scarica di brividi. Dischiudo le labbra, avide di qualcosa che non hanno mai assaporato prima. Avide di Ash. Lo prendo per il bavero della giacca, quasi potesse ripensarci e cambiare idea, e lascio andare ogni freno. È una conversazione tra i nostri corpi. Il suo mi sta dicendo finalmente, il mio mi maledice per aver sprecato tutto questo tempo e lo pretende indietro con un solo bacio.
Apro gli occhi per accertarmi stia succedendo davvero e scopro che lui ha fatto lo stesso. Gemo di piacere e, sorpresa, ne chiedo ancora. Tolgo una mano dal bavero per accarezzargli il viso, la barba il cui pensiero era bastato a farmi fremere, e infine la nuca, premendolo a me con più forza.
«Violet…» implorano le sue labbra mentre scendono sul mio collo. Le mie ginocchia cedono, così come ogni frammento di me su cui credevo di avere ancora controllo.
Quando sento abbaiare impiego più di qualche secondo per ricordare che sono davanti la porta di casa e che sì, il cane che sta abbaiando è il mio. È uno di quei momenti in cui, in un romanzo, i due protagonisti si guardano sorridendo, ebbri ma non sazi, ansiosi di portare la conversazione tra le pareti di una camera.
Già. Peccato che la vita sia fatta per lo più di eventi che non si possono governare. Il vento con un folata rimescola le carte, e in un attimo il gioco non è più lo stesso. Nuova mano, nuove regole, che tanto per cambiare non conosco. Dal lampione all’angolo della via noto una figura maschile incedere col passo lento e sicuro di chi sembra avere il tempo e il mondo ai suoi piedi.
Sento Ash prima irrigidirsi, e poi lasciarmi andare. Per non perdere l’equilibrio, mi appoggio al suo petto, ma appena lo guardo mi distacco come se mi avesse colpita. Il fuoco nei suoi occhi si è tramutato in un dardo ghiacciato che mi trafigge da parte a parte.
Mi abbasso per riprendere il guinzaglio di Sirius, che avevo abbandonato nella foga, e per un folle momento penso che potremmo darcela a gambe e sparire così, nel buio, lasciando che se la vedano da soli.

  • Un romanzo godibilissimo e ben scritto, dove la protagonista, Violet, crea subito un legame empatico con il lettore. Forse perché rappresenta una categoria generazionale di sognatrici che adorano la letteratura e la cultura pop, che ironizzano, credono nell’amicizia e sperano sempre in un domani più roseo, ma soprattutto perché ci troviamo di fronte a una storia che funziona.

    Gwen

  • Mi sono ritrovata in tanti piccoli momenti di questo libro. Ho sentito di aver capito i vari personaggi e mi sono sentita capita. Ho pianto per loro e con loro, e sono definitivamente diventati reali per me.
    Mi è piaciuto sinceramente tantissimo.

    Bianca

  • Leggendo ho avuto l’impressione di schizzare sui pattini sopra la superficie di un lago ghiacciato: stai su con un panorama mozzafiato, ma una parte di te sa che la lastra è sottile, che sotto il lago è abissale, gelido, letale. Dovreste leggerlo per questa esperienza mistica, e poi per: le prozie, Ash, la otp della libreria, Ash, gli outfit della gemella di Violet, Ash, le citazioni letterarie disseminate come caramelle tra le righe,
    Ash, la neve, Ash, le canzoni di Britney, Ash… e poi non so se ho già citato Ash.

    B.

  • Oltre alle numerosissime citazioni letterarie e ai rimandi potteriani, Pamela ha creato per noi bibliofili la libreria perfetta. Un luogo che, prima di tutto, è famiglia, amore e rispetto; un nido intimo e caldo in cui rifugiarsi con il mal tempo o quando si è attanagliati dal malumore e da quel senso di insicurezza che tutti noi abbiamo conosciuto almeno una volta.

    Eli

  • Violet è simpatica, vi farà un sacco ridere, ma pure rammaricare, perché come tutti noi sbaglia, si pente, ha bisogno di affetto, di una mano, di una pacca sulla spalla, di una leccata dal suo amico canino, della sua gemella che si agghinda come Britney. Vi farà commuovere anche, perché crescere vuol dire un sacco di cose, anche avere gli occhi lucidi mentre si sorride. Ecco, per me Wild Violet è stata tutto questo: un caldo inizio di gennaio, un abbraccio dato e ricevuto da una protagonista che è simile a me ma forse a tante altre ragazze.

    Vera

  • Una storia che non puoi fare a meno di bere, nonostante i cambiamenti e le vicende si verifichino quasi impercettibilmente, come il movimento della lancetta dei minuti nello scandire il tempo. La storia di Violet sembra, infatti, abbastanza ordinaria, senza particolari scossoni, né eventi eclatanti, eppure sono stati i dettagli a spingermi ad andare avanti e a tenermi incollata alla lettura. Quel tocco di soprannaturale ha, poi, impreziosito e valorizzato questo romanzo.

    Valentina

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